A Piazza Affari è il momento di puntare sui finanziari


Di seguito riportiamo l’intervista a Pietro Paciello, Head of Business Development and Chief Analyst presso Tier1FX, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulla situazione di Piazza Affari e sulle strategie da seguire per diversi titoli. Pietro Paciello è autore del libro appena pubblicato TRADING PLAN. Per info clicca qui

Il Ftse Mib venerdì scorso ha testato i 16.000 punti da cui sta cercando di risalire la china. Si aspetta ulteriori progressi nel breve?

Per il momento confido molto nella tenuta di area 15.950/16.000, soglia poco importante fino a qualche giorno fa, che però ha superato con successo sia la tempesta Deutsche Bank che la debolezza strutturale dei mercati azionari.
In questo momento vedo il Ftse Mib più proiettato verso i 16.900 punti che al ribasso e operativamente sto cercando di accumulare con prudenza, perchè non è un movimento molto potente ed è abbastanza evidente che in questo momento il mercato non sta vivendo un periodo particolarmente brillante.

Dal punto di vista tecnico il Ftse Mib a mio avviso è long fino a quando sarà mantenuta una chiusura giornaliera sopra i 15.950/16.000 punti, con target a 16.900 punti.
Cambierei questa propensione a comprare solo con una chiusura sotto 15.900 punti e non prima e per il momento sto accumulando titoli legate al settore finanziario.

Partendo proprio dai finanziari quali sono i titoli a cui sta guardando in particolare in questo momento?

Mi sto focalizzando su Azimut per il quale l’interesse nasce dalla configurazione grafica che è diventata ormai il mio modo indiscusso di lavorare. Mi riferisco ad una divergenza rialzista con una evidente decorrelazione tra andamento dei prezzi e dell’indicatore Commodity Channel Index.

Segnalavo una potenziale inversione di Azimut quando è stato fatto una sorta di doppio minimo in area 12,65 euro, e lì sono intervenuto al rialzo. La prima resistenza a 13,5 euro è stata superata abbastanza agilmente e il prossimo ostacolo lo vedo a 14,8 euro, mentre per il target indico i 16,3 euro.

Per il momento Azimut è da accumulare con fiducia, ma segnalo che mi sono posizionato sul titolo prima dei prezzi attuali, per cui il rapporto rischio-rendimento tende a deteriorarsi per chi volesse aggregarsi a questa ipotesi operativa.
C’è ancora molto spazio al rialzo e la configurazione tecnica di Azimut mi sembra interessante, fermo restando che stopperei senza dubbio sotto i 12,3 euro, diversamente proverei ad accumulare.

Simile la configurazione di Banca Mediolanum che però a differenza di Azimut non ha avuto una propulsione evidente dal breakout della resistenza. Il titolo ha una buona impostazione a salire e presenta una divergenza rialzista, ma si trova sotto una resistenza imminente a 6,25 euro.

Ho preferito comprare Azimut semplicemente perchè mi sembrava avere più spazio di ascesa, ma anche Banca Mediolanum per la configurazione divergenziale citata prima è un titolo da tenere più long che short in questo momento.
Lo stop loss in caso di acquisti andrà fissato sotto i 5,65 euro.

Nel settore bancario qual è la sua view su Banco Popolare e Banca Popolare di Milano?

Banca Popolare di Milano ha fatto un brutto scherzo qualche giorno fa e precisamente venerdì scorso. Ero in posizione rialzista sul titolo e ho subito uno stop millimetrico allorquando ha rotto un minimo relativo a 0,325 euro.
Come tutti i falsi breakout si è risolto in una grande accelerazione rialzista, ma gli stop vanno rispettati.

Non cambio idea su Banca Popolare di Milano anche se ho dovuto stoppare l’operazione, ma il titolo a mio avvio è long in questo momento e se il mercato dovesse riprendere la via del rialzo, con un allungo del Ftse Mib verso la resistenza segnalata prima a 16.900 punti, non escluderei che Banca Popolare di Milano possa tentare di chiudere il gap-down a 0,47 euro.

Per me nel sistema bancario è uno dei titoli più belli e potenzialmente uno dei più da accumulare.
Lo stop loss purtroppo è largo è va piazzato sotto 0,316 euro, ma se lo paragoniamo al target il rapporto è di 1 a 3, quindi decisamente percorribile.
In linea di massima e generale sul settore finanziario la mia view è rialzista, anche perchè se il mercato metterà a segno una nuova ondata al rialzo lo farà con i finanziari e non certo con utilities, industriali o energia.

Il grafico di Banco Popolare presenta una bellissima logica rialzista data dalle divergenze e anche in questo caso abbiamo un’anomalia tra prezzi e indicatori che sembra segnalare una sorta di esaurimento della profonda fase ribassista in atto.

La figura è meno pulita rispetto a quella di Banca Popolare di Milano, per cui mi sembra che in questo momento rappresenti più che altro un rimbalzo sulla debolezza. Oggettivamente non ho provato ad intercettare questo movimento e a quanti hanno Banco Popolare in portafoglio segnalo un ostacolo molto importante a 2,2 euro.

Una chiusura sopra questo livello va a creare lo stesso scenario di Banca Popolare di Milano, perchè Banco Popolare potrebbe tentare di chiudere il vecchio gap-down in area 2,85 euro.
Anche in questo caso sull’accelerazione se si ha coraggio e se il mercato asseconda il titolo è da accumulare.
Per Banco Popolare aspetterei una chiusura sopra 2,2 euro e in tal caso probabilmente proverei ad entrare.

STM si mantiene stabilmente sopra i 7 euro. C’è ancora spazio al rialzo per questo titolo?

STM è molto forte e il suo problema è sempre lo stesso: il titolo ha realizzato una gamba rialzista da 4,6 euro a inizio luglio e sostanzialmente non si è fermato mai. Nella sessione difficile di venerdì scorso il titolo ha dato vita ad un falso breakout e poi in chiusura di seduta ha ricoperto tutta la candela e questo va a testimoniare la forza di STM.

Vedo STM difficile da smontare al ribasso e credo che il titolo ne approfitterà per andare a chiudere il gap-down in area 7,55 euro. Questo è il target minimo di STM che è salita tanto, ma non si vede ancora dove possa fermarsi e di fatto non arrivano segnali di debolezza per il momento.
In queste condizioni di rischio-rendimento non riesco a tradare, ma chi ha il titolo in posizione deve provare a resistere ancora un po’ perchè STM potrebbe vedere l’area dei 7,5 euro, con stop a 6,94 euro.

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Ci sono altri temi particolari che vuole segnalarci?

Una conferma della propensione al rischio viene anche da Enel che è molto difensivo quando il mercato scende, ma lo è altrettanto quando sale, non a caso da diversi giorni batte un po’ la fiacca.
Fino a quando vedremo Enel così trascurato, vorrà dire che chi sta operando lo sta facendo su altri settori. In questo momento leggo l’abbandono dei titoli notoriamente difensivi come una sorta di selezione.

Siccome si sa che il mercato non ha una propensione a salire di lungo termine, ma potrebbe fare un allungo abbastanza limitato, chi cerca di intercettare questo allungo lo fa con titoli rischiosi, diversamente rimane alla finestra.
Se proprio si deve comprare bisogna puntare sui finanziari, perchè non sarà un movimento lungo al rialzo, anche perchè sappiamo che il mercato si muove tra 2-3 punti.

In ultimo, per chi ha ancora dei dubbi oggettivi sull’andamento dei mercati, segnalo un parametro molto interessante a livello di analisi intermarket e mi riferisco all’oro che ha imboccato con decisione la via del ribasso. Essendo un bene rifugio ed essendo quotato in dollari, questo è un segnale abbastanza interessante del fatto che le Borse non vogliono scendere.

Non trascurerei questo segnale anche perchè l’oro per la prima volta dopo diverso tempo finalmente abbandona un’importante area di resistenza che stava cercando di superare da giorni. Questo arretramento dell’oro a mio avviso chiama al rialzo Piazza Affari e gli altri mercati azionari.
Supporto la mia fase di posizionamento long sulla Borsa italiana anche sulla base di quanto sta accadendo all’ora che, in caso di ulteriori flessioni, favorirà nuovi allunghi dell’azionario.