EURUSD, primi segnali di inversione…


Dopo aver assecondato il recupero del dollaro mettendo a segno una discesa praticamente ininterrotta da area 1.16 fino ai minimi odierni, il cambio EURUSD inizia a mostrare timidi segnali di ripresa dovuti principalmente a due fattori:

  1. Il grafico di lungo termine evidenzia un supporto “strategico” in area 1.1080/1.1100, livello che – se violato – aprirebbe la strada ad una nuova pesante discesa verso area 1.06, con conseguente e contestuale nuovo rafforzamento dei mercati azionari e del rischio in generale (RISK ON);
  2. Stante la correlazione inversa fra questo cambio e i mercati azionari (dollaro forte = borse forti), appare evidente che anche Piazza Affari & company, e in particolare l’indice americano S&P 500, appaiano abbastanza “tirati” e vicinissimi a resistenze dinamiche di lungo termine difficili da superare.

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Ne abbiamo parlato diffusamente ieri pomeriggio durante uno special del nostro appuntamento MARKET ALERT, di cui, se volete, potete rivedere la registrazione:

https://youtu.be/RNZvbkkWCow

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In un contesto del genere, sembrano essere scattate le prime “ricoperture” sul cambio EURUSD, con discreti flussi di acquisto che riteniamo “almeno per il momento” riconducibili più alla chiusura di posizioni ribassiste precedenti che all’apertura di nuovi posizionamenti rialzisti che appaiono ancora prematuri.

Graficamente parlando, infatti, solo un pieno superamento di area 1.1200 (necessaria almeno una chiusura giornaliera…) potrebbe far scattare molti interventi rialzisti con conseguente inversione del trend di fondo.

In conclusione analisi “tradizionale” e “kagi” indicano in area 1.1200 il vero livello da monitorare e, fino a quando non sarà superato con decisione, ogni rimbalzo andrà valutato con attenzione e prudenza…

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